La storia di RIM e del BlackBerry

Oggi il Blackberry è uno smartphone con display touch a colori, con migliaia di applicazioni, ha uno dei più diffusi sistemi di instant messaging come BlackBerry Messenger (BBM),… Ma come e dove nasce questo dispositivo che tanti di noi ha visto, usato, amato, odiato, invidiato, rimpianto? Partiamo innanzitutto dalla sua casa madre: Research In Motion, meglio nota come RIM.

RIM fu fondata nel 1984 da Mike Lazaridis a Waterloo (Ontario) assieme all’amico d’infanzia Doug Fregin e più tardi insieme al compagno di studi Michael Barnstijn. Il primo lavoro dell’azienda fu commissionato da General Motors per la quale svilupparono un nuovo progetto di automazione e informazione applicato al processo produttivo.

Ma è nei primi anni 90 che RIM inizia ad interessarsi alle tecnologie wireless nel campo della comunicazione grazie all’incarico ricevuto dalla Rogers sullo studio di una nuova tecnologia sviluppata da Ericsson.

Mike Lazaridis e Doug Fregin

Mike Lazaridis (sinistra) e Doug Fregin (in basso) agli esordi della loro fortunata azienda

Durante questo periodo, precisamente nel ’91, mette a punto uno dei primi modem wireless che verrà utilizzato su diversi dispositivi, dai computer ai distributori automatici.
Nel 1992 arriva il secondo dei nomi storici di RIM assieme a Lazaridis. Si tratta di James Balsillie chiamato per seguire la gestione finanziaria di un’azienda che stava diventando una realtà di notevole importanza e dimensione.

Jim Balsillie e Mike Lazaridis co-ceo Rim BlackBerry

Jim Balsillie e Mike Lazaridis co-CEO di Rim fino al 2012

Fra il 90 e il 95 Lazaridis segue lo sviluppo dei pager, conosciuti qui da noi come i “cercapersone“, molto ricercati dalle grandi aziende per poter comunicare con i propri responsabili e seguire i punti chiave dei vari processi produttivi e commerciali.
Sempre questi anni RIM rilascia un tool di sviluppo in ambiente windows 3.1 che permette di scambiare dati con sistemi wireless di IBM, Motorola e Ericsson.

Rim's Office in Canada

Sede Centrale di RIM in Canada

Il boom di popolarità RIM lo riceve durante la fiera dell’elettronica di San Francisco nel 1996 quando presenta l’ Inter@ctive Pager (RIM 850), un dispositivo dotato di display a 4 righe che permetteva lo scambio di sms e email attraverso la rete degli operatori telefonici. Altra caratteristica del RIM 850 è la tastiera QWERTY che risulterà negli anni, fino ad oggi, uno dei marchi di fabbrica dell’azienda. Forte degli accordi con IBM e Panasonic che dotano il loro personale commerciale con il pager RIM 850, l’azienda espande il proprio mercato e vede crescere in maniera esponenziale il proprio fatturato.

Rim 850 Interactive Pager

Rim 850 Interactive Pager, il primo dispositivo di Research In Motion

Nel 1997 RIM debutta in borsa a Toronto (Canada) mentre presso il Nasdaq la prima quotazione arriverà due anni più tardi.
Nel 98 presenta l’evoluzione del proprio pager, il RIM 950. A livello estetico non si hanno grosse novità ma le si hanno al suo interno dove, grazie ad una collaborazione con Sybase, è presente un database, una caratteristica unica su questo genere di dispositivi.

In questo anno Lazaridis decide di commissionare a Lexicon Branding un nome da adottare ai propri dispositivi dal momento che Inter@active Pager era complesso mentre la sola sigla (RIM 850, RIM 900..) poteva risultare troppo banale. Lo studio inizia quindi a concentrarsi sulle caratteristiche peculiari del dispositivo. Scartata l’ipotesi di un nome legato alla parola email, lo staff della Lexicon si concentra sulla minuscola tastiera Qwerty la quale ricorda dei semi di frutto. Si pensano quindi nomi come Strawberry o Melon. Strawberry risultò la più quotata, ma il professore Will Leben della Stanford university indica che la parola Straw ricordava il termine Slow che risultava in contrasto con le peculiarità di questo genere di dispositivi. Al contrario il Berry era una buona parola con la presenza della B iniziale che dava un connotato di robustezza e affidabilità. Venne coniato quindi lo storico nome BlackBerry che identifica non solo un dispositivo ma una serie di caratteristiche uniche nel loro insieme. Non a caso si è sentito ad esempio dire la tastiera come il BlackBerry.
Fu così nel 1999 il modello 5810 il primo a fregiarsi del brand BlackBerry, da considerarsi quindi il capostipite dei dispositivi che tutto il mondo ha imparato a conoscere. Nello stesso hanno debutta la prima versione del BES, il sistema dedicato alle medie e grandi aziende.

BlackBerry 5810

Il capostipite del brand BlackBerry è il 5810

Nel 2001 RIM sbarca in Europa con i primi Blackberry distribuiti in Inghilterra, Eire e Olanda. L’anno successivo arriva anche in Germania attraverso Deutsche Telekom, mentre in Italia sono Tim prima e Vodafone poi, a presentare i dispositivi della “mora”.

In questi anni l’azienda canadese stringe importanti accordi commerciali con gli operatori telefonici per offrire il servizio BIS ai propri clienti, ma anche accordi per l’integrazione del servizio di posta delle grandi aziende, per esempio IBM per la versione compatibile con Lotus Domino.
Il governo americano adotta il Blackberry come unico dispositivo sicuro per tutte le agenzie governative e unico mezzo di comunicazione fra poteri dello stato in caso di attacchi alla sicurezza nazionale.
Nel 2001, con RIM in piena crescita, arriva la prima causa per la violazione di brevetti, prassi molto comune hai giorni nostri, vedi le ormai “eterne” dispute fra Samsung e Apple. Si tratta di NTP che ha intentato una causa in un tribunale federale americano, con l’accusa di violare alcuni brevetti in suo possesso. La causa si protrae fino al marzo 2006, attraverso i vari gradi di giudizio che hanno sempre visto RIM perdere. La conclusione e accordo finale si sono avuti solo dopo la minaccia di NTP di bloccare tutti i servizi sulla quale si basa il sistema Blackberry. A questo punto RIM ha accettato di pagare NTP più di 612 milioni di dollari a titolo definitivo in cambio dell’accordo da parte di NTP di non rivendicare in futuro nessun altro diritto supplementare.
Gli anni dal 2001 al 2011 sono migliori per Rim che vede letteralmente esplodere il suo fatturato grazie ai 10 milioni di abbonamenti raggiunti già nel 2007. In borsa le quotazioni del Nasdaq ricevono una spinta vertiginosa verso il rialzo: a inizio 2003 il prezzo medio è di circa 2,5 dollari per azione, a fine 2004 raggiunge quota 30 $, nel 2007 oscillano intorno ai 45 dollari e 2008 raggiunge il suo picco massimo a 144,56 $.

Rim Nasdaq 2001-2010

Rim quotazioni Nasdaq dal 2001 al 2010

Da qui in poi la concorrenza diviene forte e anche il mercato azionario risente dell’arrivo di Apple e Google con Android. La continua perdita di quote di mercato fa scivolare il titolo fra i 50 e 60 dollari, nonostante lo stato di salute dell’azienda (tra le migliori al mondo per liquidità disponibile) e la crescita degli abbonamenti, specie nei mercati emergenti come Africa, Medio Oriente e Sud America. Il livello di investimento nella ricerca e sviluppo rimane alto ma l’azienda non dimostra di cogliere i cambiamenti che il mercato richiede. Maggiori prestazioni hardware, ampi display touch e sopratutto una forte disponibilità di applicazioni, che sono il vero motore di tutto il settore della telefonia in questo momento.

Rim nel 2010 acquisisce QNX, il sistema operativo impiegato in molti dispositivi, specie per nel campo delle automazioni e in campo automobilistico. Questo sistema operativo è alla base del primo tablet prodotto da RIM, il Blackberry Playbook. E’ un dispositivo che dovrebbe rilanciare il marchio della mora in un settore che diviene di anno in anno sempre più importante. Invece una cattiva gestione del marketing di RIM, un scarsa disponibilità di applicazioni, l’alto prezzo ma soprattutto nelle prime versioni la mancanza di supporto al BBM e alla posta elettronica (disponibili solo attraverso la connessione Bridge con uno smartphone BlackBerry), decretano un grande insuccesso. Un insuccesso immeritato visto le qualità del tablet, che riesce con un hardware non eccessivamente potente a gestire un vero e proprio multi tasking con un innumerevole quantità di applicazioni aperte in contemporanea.

BlackBerry Playbook main features

BlackBerry Playbook è il primo tablet di Rim

A far precipitare ancor di più le quote di mercato e il valore sul mercato finanziario ci pensa il blocco dei sistema BIS verificatosi nel mese di ottobre del 2011. Furono interessati il Sud America, Europa, Medio Oriente, Africa e infine il Nord America. Le scuse di Lazaridis e la spiegazione del mancato avvio del sistema di backup non sono state accettate bene dal mercato e dall’utenza Blackberry In duro colpo che ha messo in crisi RIM proprio in quello doveva essere il suo punto di forza: sicurezza e affidabilità. La situazione inizia a precipitare e gli investitore chiedono il cambio di guardia al comando, ovvero i due co-CEO Lazaridis e Balsillie. I due, pur rimanendo in azienda con altri ruoli e con buona parte delle azioni, vengono sostituiti da Thorsten Heins.

Thorsten Heins CEO RIM BlackBerry

Thorsten Heins CEO RIM BlackBerry che sostituisce gli storici Lazaridis e Balsillie

La sua priorità sarà quella di puntare tutto su quella che ormai sembra essere l’unica ancora di salvataggio: il nuovo sistema operativo BlackBerry 10 (BB10) che si basa sul solido e potente QNX già visto sul tablet Playbook. La fine estate del 2012 vede raggiungere il picco minimo delle quotazioni di Rim che raggiungono i 6,31 $. Viene imputata all’azienda il rinvio del nuovo sistema operativo che è stato spostato da settembre al primo trimestre 2013. Ma le ragioni di Heins sono più che legittime: il sistema va ulteriormente affinato e lo sviluppo va completato correttamente, perché uscire con un prodotto non affidabile e con vari bug non farebbero che decretare la chiusura e fallimento dell’intera azienda.

L’appuntamento per la rinascita è fissato per il 30 gennaio 2013 quando in contemporanea in tutto il mondo sono stati presentati i nuovi smartphone con BB10, il full touch screen BlackBerry Z10 e il BlackBerry Q10 con la classica e amata tastiera Qwerty fisica. In questa occasione Heins annuncia anche in altro passaggio storico: l’azienda RIM (Research In Motion) acquisisce il nome del suo prodotto più famoso e diventa BlackBerry.

BlackBerry Z10 e BlackBerry Q10

Il BlackBerry Z10 e il BlackBerry Q10 sono i primi smartphone con OS BlackBerry 10